La stragande maggioranza del sesso femminile è affetto da questo tipo di inestetismo, consistente nella dilatazione di piccole venule sulla cute (di solito intradermiche).

È difficle che i capillari diano disturbi a meno che la loro estensione sia tale da determinare calore, pesantezza e smania. Per motivi estetici (o per prevenirne a volte la rottura) i capillari possono essere trattati.

I due trattamenti più comunemente utilizzati sono il Laser e la Scleroterapia.

La scelta fra una tecnica e l’altra dipende da numerose variabili fra cui il colore, il fototipo cutaneo, la presenza o meno di allergie, la loro conformazioni e così via. Solo dopo una valutazione specialistica ed un esame ecocolordoppler venoso degli arti inferiori si può procedere al loro trattamento.

Sia con una metodica che con l’altra è richiesto un numero di sedute variabili dalla sensibilità e risposta del singolo paziente.

 

Per ulteriori approfondimenti vedi anche: Chirurgia Vascolare